domenica, 04 ottobre 2009 - 22:45

..trasloco!!!




Mi sono trasferita su un nuovo blog: si riparte da zero su www.danilatarantino.it.
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categoria: diario
sabato, 26 settembre 2009 - 20:41

Bill Gates, 6 milioni per combattere la rabbia

Bill Gates, l’uomo più ricco del mondo secondo Forbes, ha deciso di sostenere , con una donazione di 6 milioni di sterline, una ricerca per la lotta contro la rabbia. Non a caso oltre ad essere il più ricco, Bill Gates, occupa anche il primo posto della lista dei filantropi


Lo scopo è quello di combattere la rabbia che uccide ancora tanta gente specialmente nei paesi del terzo mondo, e l’uomo più ricco del mondo non poteva certo tirarsi indietro di fronte alla possibilità di poter salvare delle vite umane. 


La fondazione di Bill Gates ha infatti riconosciuto l’eccellente lavoro svolto dalla dottoressa Sarah Cleaveland, che con tale denaro organizzerà una missione in Sud Africa e nelle Filippine allo scopo di studiare più da vicino questa malattia che continua a fare molte vittime. 


Il denaro verrà tra l’altro utilizzato anche per vaccinare il 70% per cento degli animali domestici che sono di fatto i colpevoli del contagio che uccide ogni anno circa 55.000 persone.

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martedì, 22 settembre 2009 - 19:19

Consumismo, si combatte a colpi di griffe

Abbiamo già avuto modo di valutare l’ossessione per le griffe di  gente che di volta in volta si inventa qualcosa di nuovo, banale o meno, ispirandosi ai grandi luxury brand. Proprio qualche tempo fa avevamo visto una casa tappezzata dai monogrammi della maison francese Louis Vuitton


Quello della casa è stato certamente un gesto estremo ma ricordo di aver visto su internet immagini di sacchetti per l’immondizia griffati, cerotti con i monogrammi LV e perfino una macchina in stile Louis Vuitton. Follia o creatività? Non saprei, penso soltanto che in qualche caso il risultato si rivela davvero di pessimo gusto. 




In questo caso rimango senza parole, sia perché ho terrore delle maschere antigas, mi fanno decisamente una cattiva impressione, sia perché non credo che mi possano piacere neppure in stile haute couture. Diddo Velema, il designer che ha avuto questa folle idea esprime in effetti un preciso concetto e stato d’animo attraverso queste maschere che lui trasforma in accessori di lusso un po’ più attraenti. 




Secondo il designer viviamo  in uno stato di guerra perpetua con noi stessi e con gli altri. La paura che ci assale si manifesta, in un mondo consumistico come il nostro, attraverso oggetti della nostra cultura collettiva che esprimo un senso estremo di autenticità. Diddo Velema mette in scena questi sentimenti attraverso questi oggetti che diventano il simbolo di questa guerra a colpi di griffe.

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categoria: articoli
lunedì, 21 settembre 2009 - 20:45

Tate, un lusso da 5.000 euro al mese

Una volta i bambini si lasciavano ai nonni che li tenevano volentieri mentre i genitori erano in ufficio, oggi a quanto pare i genitori preferiscono lasciarli a casa con una tata che si occupi di loro a tempo pieno.  E lo sapete quanto cosa una tata puericultrice? Ben 4.000 – 5.000 euro al mese.



Oggi una tata a Milano guadagna esattamente quanto un dirigente d’azienda,né più né meno, solo che in questo caso inclusi nel pacchetto ci sono anche vitto e alloggio, e almeno un giorno libero a settimana.  A denunciare questa situazione sono un gruppo di mamme milanesi  stufe di subire il potere di queste  tate che si riuniscono per concordare prezzi e condizioni e così diventa impossibile trovarne una che lavori conb tariffe più economiche.




Così ne approfittano, senza darci la possibilità di contrattare “ dice Barbara Bonelli, che avrà il primo figlio ad ottobre. “Cercavo una professionista per i primi mesi. I costi però sono proibitivi”. Stessa cosa per la signora Maria Punzo, mamma di Alice, che per il primo mese ha ripiegato su una tata a tempo  per 20 euro all’ora. Insomma i genitori vanno a lavorare per pagare la tata, ma non tutti hanno uno stipendio da dirigente e in molti casi è praticamente impossibile trovare  qualcuno che si occupi dei bambini.



Secondo una ricerca /redazione Il Giornale.it) le tate chiedono cifre che partono dai 3.000 euro e che toccano i 5.000 nel caso in cui siano diplomate. Insomma a Milano forse è meglio ricorrere all’aiuto dei cari e amorevoli nonni.


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Via | Il Giornale
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mercoledì, 02 settembre 2009 - 15:52

Forbes, la lista dei papeorni più generosi

Ho una vera e propria passione per le classifiche di Forbes, ma questa volta non si tratta soltanto della solita lista dei più ricchi ma di quella dei paperoni più generosi. Una vera e propria novità con cui Forbes ci svela la classifica dei filantropi che hanno già dato via almeno un milione di dollari per cause umanitarie. 



In classifica 14 grandi nomi, undici dei quali fanno già parte della lista dei più ricchi stilata qualche tempo fa da Forbes, inoltre 10 dei 14 provengono dagli Stati Uniti. In cima alla lista come potevamo immaginare Bill Gates, al primo posto dell’altra lista stilata da Forbes a inizio anno, che ha già donato 28 miliardi di dollari. 


A seguire George Soros con 7,2 miliardi di dollari, Gordon Moore fondatore dell’Intel, con 6,8 miliardi, Warren Buffett 6,7 ed Eli Broad con 2 miliardi di dollari. Seguono ancora in quest’ordine James Stowers, 1,9 miliardi, il sindaco di New York Michael Bloomberg 1,5, l’uomo più ricco di Hong Kong ovvero Li Ka-shing con 1,37 miliardi di dollari; e ancora Dietmar Hopp (1,25), Michael Dell (1,2), Klaus Tschira (1,1), Stephan Schmidheiny e Ted Turner con un miliardo di dollari. 


E’ incredibilmente triste pensare che dei 794 miliardari sparsi per il mondo soltanto 14 di loro abbiano deciso di condividere una piccola parte della loro fortuna con quelli che lo sono stati meno, pare inoltre che secondo uno studio siano più predisposti a farlo coloro i quali hanno costruito duramente la loro ricchezza rispetto a quelli che invece l’hanno ricevuta in eredità. 


Altro dato da valutare è che la maggior parte di questi filantropi è di origine americana anche se soltanto il 45% di loro risiede ancora negli Stati Uniti. Anche noi abbiamo un candidato nella lista dei più ricchi del mondo, Silvio Berlusconi, ma a quanto pare non è stato poi così generoso.


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lunedì, 13 aprile 2009 - 19:25

Segni di vita...

Forse dopo tantissimo tempo sono tornata. E' da un sacco di tempo che non scrivo una riga...non trovavo mai il tempo tra un impegno e l'altro...e non che ora sia cambiato molto, ma ci voglio riprovare.
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categoria: diario
martedì, 23 settembre 2008 - 09:58

L'informatica è una roba raccapricciante

E’ da una settimana che mi dispero, perché ho problemi di connessione a internet, o meglio solo ed esclusivamente quando utilizzo il pc portatile. Mistero, ogni volta che chiamo Lorenzo puntualmente funziona.  Le prime due volte che l’ha provato eravamo in camera mia, e questa cosa ad un certo punto mi fece pensare. Ecco ho capito, in salotto c’è qualcosa che scherma la connessione. Peccato che la volta successiva Lorenzo si sia collegato con il mio pc portatile dal salotto. Immaginate quanto mi abbia deriso.

Tipico, quando qualcosa non funziona nel momento in cui arriva chi te la deve aggiustare, puntualmente funziona e quello ti prende per stramba.
Finalmente stamane ho capito qual è il problema. Mi trovavo in salotto, circa alle 06:45, e come sempre mentre lavoro al pc (portatile) mi guardo un film. Beh qualche volta il pc funzionaa altre volte non ne vuole assolutamente sapere di connettersi.

Ecco l’illuminazione
, ho trovato ciò che mi scherma la connessione. Tengo spesso il pc fisso collegato alla tv, perché per comodità preferisco guardare i film che ho sul pc in tv. E’ proprio quello il problema, è il cavo connesso alla tv mentre guardo un film dal pc fisso che mi scherma la connessione.

Stamane stavo infatti cominciando a vedere un film, prendo il portatile “ca**o” non si connette, allora  mi chiedo, ma che gli prende? Fino a ieri lo usavo tranquillamente e oggi no. Ecco il lampo di luce, ieri stavo guardando un dvd, oggi un film dal pc fisso ma sulla TV. Allora levo il film, metto il dvd, e….magia il pc automaticamente si connette da solo.

Come dimostrato, un informatico in questo caso nn mi serviva, bastava usare il cervello.
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